Questo è un glossario dalla A alla Z, in parole semplici, dei termini dello streaming che incontrerai davvero — dal bitrate adattivo ai codec, fino a HDR, HDCP, IPTV e VPN. Ogni voce è definita in una frase o due comprensibili da sole, con un link alla guida completa dove esiste. Usalo come riferimento rapido: scorri fino alla lettera che ti serve oppure cerca la parola nella pagina.
Come usare questo glossario: ogni termine rimanda alla guida completa, dove ne abbiamo una. Se cerchi invece un riferimento rapido e stampabile di dati e soluzioni, vedi la guida rapida allo streaming.
A
- Adaptive Bitrate (ABR) — bitrate adattivo: una tecnica che prepara il video su più livelli di qualità e passa dall’uno all’altro in tempo reale in base alla tua connessione, così l’immagine cala di qualità invece di bloccarsi.
- Android TV — la piattaforma di streaming di Google centrata sulle app, presente su molte TV e box, che usa il Google Play Store.
- APK — Android Package Kit, il file di installazione di un’app Android; si usa quando installi un’app manualmente fuori dallo store ufficiale.
- AV1 — un codec video moderno e privo di royalty, più efficiente dell’H.265, usato da YouTube e Netflix sui dispositivi compatibili.
B
- Bandwidth — banda: il massimo di dati che la tua connessione può trasportare al secondo; più banda significa flussi di qualità più alta e più spettatori in contemporanea.
- Bitrate — la quantità di dati che un video usa al secondo, in Mbps; un bitrate più alto porta più dettaglio ma richiede più banda.
- Buffering — quando la riproduzione si ferma perché il player ha esaurito il video scaricato, di solito per una connessione lenta o instabile.
C
- CBR / VBR — il bitrate costante tiene fisso il flusso di dati; il bitrate variabile lo alza nelle scene complesse e lo abbassa in quelle semplici.
- CDN — Content Delivery Network, una flotta mondiale di server che tiene il video in cache vicino agli spettatori, così i flussi partono in fretta e si fermano di meno.
- Codec — il software che comprime il video per lo streaming e lo decomprime per la riproduzione; per esempio H.264, H.265 e AV1.
- Cord-Cutting — abbandonare la TV in abbonamento: sostituire il cavo o il satellite con i servizi di streaming su internet.
D
- DASH (MPEG-DASH) — un protocollo di streaming adattivo aperto e indipendente dal codec, basato su un manifest .mpd, usato da YouTube e Netflix.
- Direct Play — quando un media server trasmette il file intatto perché il tuo dispositivo lo riproduce così com’è, senza quasi impegnare il server.
- DNS — Domain Name System, la rubrica di internet che trasforma i nomi in indirizzi IP; un DNS più veloce fa partire prima app e flussi.
- Dolby Atmos — un formato surround a oggetti che aggiunge i canali di altezza per un effetto più immersivo e tridimensionale.
- Dolby Vision — un formato HDR di fascia alta con metadati dinamici scena per scena e colore fino a 12 bit.
E
- eARC — enhanced Audio Return Channel, una funzione dell’HDMI 2.1 che porta audio ad alto bitrate come l’Atmos dalla TV alla soundbar con un solo cavo.
- EPG — Electronic Program Guide, il palinsesto a schermo che mostra ora in onda e a seguire su tutti i tuoi canali.
- Ethernet — una connessione di rete via cavo che dà allo streaming un collegamento stabile e a bassa latenza, ideale per la TV 4K principale.
- EU Portability — portabilità nell’UE: il regolamento che ti permette di usare gli abbonamenti di casa mentre sei temporaneamente in un altro paese dell’UE.
F
- FAST — Free Ad-Supported Streaming TV, canali in diretta gratuiti finanziati dalla pubblicità invece che da un abbonamento.
- Fire OS — il sistema di Amazon basato su Android per i dispositivi Fire TV, con l’Amazon Appstore e Alexa.
G
- Geo-Blocking — blocco geografico: la limitazione dei contenuti in base alla posizione, per cui i cataloghi cambiano da paese a paese perché i diritti si concedono territorio per territorio.
- Google TV — l’interfaccia di Google orientata ai contenuti costruita su Android TV, con consigli e una watchlist unificata.
H
- H.264 (AVC) — il codec video consolidato e supportato ovunque; il riferimento su cui si misurano gli altri.
- H.265 (HEVC) — il successore dell’H.264, circa il 40–50% più efficiente, che ha reso pratici lo streaming 4K e l’HDR.
- HDCP — High-bandwidth Digital Content Protection, la protezione anticopia sul collegamento HDMI; un handshake fallito manda lo schermo in nero.
- HDMI — lo standard di cavo e connettore che porta video e audio tra i dispositivi; la versione fissa risoluzione e frequenza dei fotogrammi massime.
- HDR — High Dynamic Range, che allarga luminosità e colore per immagini più realistiche rispetto allo standard SDR.
- HLG — Hybrid Log-Gamma, un formato HDR per la diretta televisiva che resta corretto anche sulle TV SDR normali.
- HLS — HTTP Live Streaming, il protocollo adattivo di Apple, supportato ovunque, basato su un manifest .m3u8.
I
- IKEv2 — un protocollo VPN veloce e stabile (con IPsec) che si riconnette in fretta, particolarmente adatto al mobile.
- IP Address — indirizzo IP: l’indirizzo numerico che identifica il tuo dispositivo online; rivela anche la tua posizione approssimativa, ed è così che funziona il blocco geografico.
- IPTV — Internet Protocol Television, la TV distribuita via internet; legale quando l’operatore detiene i diritti sui contenuti.
- ISP Throttling — throttling dell’operatore: quando il tuo operatore rallenta di proposito un traffico specifico come il video, causando buffering su un’offerta per il resto veloce.
J
- Jellyfin — un media server gratuito e open source per organizzare e trasmettere la tua libreria, con attenzione particolare alla privacy.
L
- Latency — latenza: il ritardo con cui una connessione risponde; una latenza bassa, aiutata da una CDN vicina, fa partire e reagire prima i flussi.
M
- M3U / M3U8 — un file di playlist in testo semplice che elenca i link ai contenuti perché un player carichi i canali; l’M3U8 è la versione in UTF-8.
- Media Server — il software (e il computer che lo esegue) che conserva i tuoi video e la tua musica e li trasmette ai tuoi dispositivi, come un Netflix personale.
O
- OpenVPN — un protocollo VPN open source maturo e compatibilissimo, ottimo per superare le reti restrittive.
- OTT — Over-the-Top, il video distribuito sulla rete internet pubblica verso qualunque dispositivo, come Netflix, indipendente da qualsiasi operatore.
P
- Plex — un media server curato e facile da usare, con versione gratuita e a pagamento, per trasmettere la tua libreria.
- Portal URL — l’indirizzo di un server a cui si collega un’app IPTV in stile set-top box, spesso legato all’indirizzo MAC del dispositivo.
- Protocol (streaming) — protocollo: le regole che impacchettano e consegnano il video, come HLS, DASH e RTMP.
Q
- QoS — Quality of Service, una funzione del router che dà priorità a un traffico come il video perché resti fluido quando la rete è occupata.
R
- Resolution — risoluzione: il numero di pixel di un’immagine, da 720p e 1080p fino a 4K e 8K; più pixel significano più dettaglio potenziale.
- RTMP — Real-Time Messaging Protocol, un protocollo più vecchio usato oggi soprattutto per portare un flusso in diretta fino al server di streaming.
S
- SDR — Standard Dynamic Range, la gamma tradizionale di luminosità e colore che l’HDR migliora.
- Sideloading — installare un’app da fuori dello store ufficiale, di solito da un file APK.
- Smart TV — una televisione con le app di streaming e un sistema operativo integrati.
- Streaming — riprodurre il video mano a mano che arrivano piccoli frammenti da internet, invece di scaricare prima l’intero file.
- Streaming Device — dispositivo di streaming: una chiavetta o un box da collegare alla porta HDMI della TV per avere un sistema più veloce e aggiornato.
T
- TiviMate — un’app player IPTV molto diffusa per organizzare e guardare i canali da una playlist o da un accesso Xtream.
- Transcoding — transcodifica: convertire al volo un file perché un dispositivo incompatibile possa riprodurlo, cosa che impegna molto il server.
V
- VOD — Video on Demand, un catalogo che puoi far partire quando vuoi, al contrario dei canali in diretta a palinsesto.
- VPN — Virtual Private Network, che crittografa la tua connessione e la instrada attraverso un altro server per la privacy e per cambiare la posizione apparente.
W
- Wi-Fi — una connessione di rete senza fili; comoda ma più variabile dell’Ethernet, soprattutto a distanza o in presenza di interferenze.
- WireGuard — un protocollo VPN moderno e veloce con una base di codice minuscola, la scelta predefinita migliore per lo streaming.
X
- Xtream Codes API — un sistema di accesso per l’IPTV con URL del server, nome utente e password, che carica canali, VOD ed EPG come liste organizzate.
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Questo glossario è il tuo riferimento rapido — mettilo tra i preferiti e cerca il termine nel momento in cui lo incontri. Quando vuoi la spiegazione approfondita, segui il link di ogni voce alla sua guida completa. Per i numeri pratici e le soluzioni a colpo d’occhio tieni a portata di mano la guida rapida allo streaming, e se stai iniziando adesso parti da cos’è l’IPTV e da come funziona davvero lo streaming.