Codec video: H.264, H.265 e AV1 a confronto nel 2026

Un codec video è il software che comprime il video finché non è abbastanza leggero da poter essere trasmesso, e poi lo decomprime per riprodurlo: «codec» è l’abbreviazione di coder-decoder. I tre che contano per lo streaming sono H.264 (AVC), H.265 (HEVC) e AV1: ogni nuova generazione racchiude la stessa immagine in meno dati, ma richiede hardware più recente per decodificarla. Questa guida li confronta su efficienza, qualità, supporto dei dispositivi e batteria, e spiega quale usare e quando.

Tre dimensioni di file che si riducono da sinistra a destra con le etichette H.264, H.265 e AV1 a parità di qualità dell’immagine
Ogni generazione di codec offre la stessa qualità in meno dati, al prezzo di hardware più recente.

Che cosa fa un codec

Il video grezzo è enorme: pochi secondi di 4K non compresso possono pesare gigabyte. Un codec lo rende trasmissibile eliminando la ridondanza: le zone dell’immagine che non cambiano da un fotogramma all’altro non vengono rispedite, e i dettagli fini che l’occhio nota a stento vengono semplificati. La quantità di dati conservata per ogni secondo è il bitrate.

Di un codec ti interessano due cose:

  • L’efficienza — quanta qualità conserva per ogni megabit. I codec più efficienti si vedono meglio su una connessione lenta.
  • La decodifica — il tuo dispositivo deve essere in grado di decodificare quel codec, meglio se con hardware dedicato. Senza, la riproduzione ricade sulla CPU, che consuma batteria e può far scattare il video.

H.264 (AVC)

H.264, chiamato anche AVC, è il veterano. Uscito nel 2003, è supportato praticamente da ogni schermo, browser e dispositivo di streaming prodotto da allora.

  • Efficienza: il riferimento su cui si misura tutto il resto.
  • Supporto: universale, la scelta più sicura per la compatibilità.
  • Ideale per: riproduzione affidabile ovunque, fino al 1080p; dispositivi più vecchi.
  • Compromesso: richiede circa il doppio del bitrate di H.265 per la stessa qualità in 4K.

H.265 (HEVC)

H.265, o HEVC, è il successore di H.264 ed è circa il 40–50% più efficiente: la stessa qualità a circa metà del bitrate. È proprio questa efficienza a rendere possibile lo streaming pratico in 4K e in HDR.

  • Efficienza: circa 2× meglio di H.264.
  • Supporto: quasi tutti i dispositivi degli ultimi anni, ma non tutti i browser.
  • Ideale per: 4K e HDR su hardware moderno.
  • Compromesso: la complessità delle licenze sui brevetti, che ne ha rallentato l’adozione sul web aperto.

AV1

AV1 è il più recente dei tre, creato dall’Alliance for Open Media (Google, Netflix, Amazon e altri). È privo di royalty e circa 20–30% più efficiente di H.265.

  • Efficienza: la migliore dei tre, soprattutto ai bitrate bassi.
  • Supporto: solo i dispositivi recenti lo decodificano via hardware; quelli più vecchi ripiegano su una decodifica software che consuma molta energia.
  • Ideale per: streaming efficiente verso dispositivi moderni senza costi di licenza.
  • Compromesso: pesante da codificare e duro con la batteria dell’hardware più vecchio.

Perché i grandi servizi amano AV1: essendo privo di royalty e molto efficiente, taglia sia le bollette della banda sia i costi di licenza — ed è il motivo per cui YouTube e Netflix trasmettono in AV1 ai dispositivi che lo supportano e ripiegano su H.264 per tutti gli altri.

Grafico a barre che confronta il bitrate relativo richiesto da H.264, H.265 e AV1 per la stessa qualità in 4K
Bitrate relativo a parità di qualità in 4K: AV1 ne richiede meno di tutti, H.264 di più.

Confronto diretto

Codec Uscita Efficienza rispetto a H.264 Supporto dei dispositivi Privo di royalty?
H.264 (AVC) 2003 Riferimento Universale No
H.265 (HEVC) 2013 ~40–50% meglio Ampio, dispositivi moderni No
AV1 2018 ~50–60% meglio Solo dispositivi recenti

Quale usare

Raramente scegli un codec a mano: lo scelgono i servizi, negoziandolo con il tuo dispositivo. Ma la logica è questa:

  • Deve funzionare ovunque? H.264.
  • Streaming 4K/HDR verso una TV o un box moderni? H.265.
  • Vuoi la massima efficienza su hardware recente, senza royalty? AV1.

Se un flusso 4K scatta o il dispositivo si scalda, una causa frequente è un codec non supportato che costringe alla decodifica software: un dispositivo di streaming più recente con decodifica hardware AV1/HEVC risolve il problema.

In sintesi

I codec sono il motore di compressione dello streaming. H.264 è il riferimento universale, H.265 dimezza all’incirca il bitrate rendendo pratici 4K e HDR, e AV1 spinge l’efficienza ancora più in là restando privo di royalty — a patto che il tuo hardware sappia decodificarlo. Più recente significa più efficiente ma anche più esigente in fatto di silicio, ed è esattamente per questo che i servizi inviano a ogni dispositivo il miglior codec che riesce a gestire e ripiegano su H.264 per tutto il resto.

Il passo successivo è vedere come la compressione si traduce in qualità dell’immagine nelle nostre guide su bitrate, risoluzione e HDR.

Un termine di questa pagina non ti è chiaro? Cercalo nel glossario dello streaming.

Domande frequenti

Cos’è un codec video?

Un codec video è il software che comprime il video per archiviarlo o trasmetterlo e lo decomprime per riprodurlo. «Codec» sta per coder-decoder. Elimina i dati ridondanti — le parti dell’immagine che si ripetono da un fotogramma all’altro — così un video grezzo enorme diventa abbastanza leggero da poter essere trasmesso, con una perdita di qualità appena percepibile.

Che differenza c’è tra H.264 e H.265?

H.265 (HEVC) è il successore di H.264 (AVC) ed è circa il 40–50% più efficiente, quindi offre la stessa qualità a circa metà del bitrate: è per questo che è ideale per 4K e HDR. H.264 è più vecchio ma supportato praticamente da ogni dispositivo, mentre H.265 richiede hardware più recente e comporta costi di licenza.

AV1 è meglio di H.265?

AV1 è più efficiente di H.265: di norma fa risparmiare un altro 20–30% di bitrate a parità di qualità ed è privo di royalty, il motivo per cui YouTube e Netflix lo hanno adottato. Gli svantaggi sono una codifica più pesante e il fatto che solo i dispositivi recenti lo decodificano via hardware. Sull’hardware più vecchio, AV1 può consumare batteria o far scattare il video.

Quale codec conviene usare per lo streaming?

Per la massima compatibilità usa H.264, che si riproduce ovunque. Per 4K e HDR efficienti su dispositivi moderni usa H.265 (HEVC). Per la migliore efficienza senza royalty su hardware recente usa AV1. Quasi tutti i grandi servizi oggi inviano AV1 o H.265 ai dispositivi in grado di gestirli e ripiegano su H.264 per quelli più vecchi.

Perché la scelta del codec incide sulla durata della batteria?

Decodificare il video costa energia. Quando un dispositivo ha un decodificatore hardware dedicato per un codec, la riproduzione è efficiente e non scalda. Se non ce l’ha, deve decodificare via software usando la CPU, il che consuma molta più energia, scalda e può far scattare il video. Ecco perché AV1 su un telefono vecchio scarica in fretta la batteria.

I codec incidono sulla qualità del video?

Indirettamente sì. Un codec più efficiente conserva più qualità a parità di bitrate, oppure la stessa qualità con un bitrate più basso. Quindi AV1 o H.265 possono apparire migliori di H.264 su una connessione limitata. Ma a bitrate molto alti le differenze visibili si riducono: l’efficienza del codec conta soprattutto quando la banda è poca.